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BELLE RAGAZZE CON UOMINI BRUTTI


FEDERICO DOMANDA: 

Le belle ragazze si accompagnano con ragazzi per nulla attraenti, che di sicuro non hanno fatto scattare in loro attrazione immediata. Quindi, non può essere solo una questione di emozioni immediate dettate dall’attrazione , altrimenti non si vedrebbero tanti “cessi” accoppiati a bellissime ragazze, no? Ci deve essere qualcos’altro sotto… Come farà questa gente a conquistare queste ragazze stupende? Per me è un mistero.

RD RISPONDE:

Caro Federico, nell’articolo “In che modo le donne scelgono gli uomini” ho spiegato che le donne scelgono un partner in base alle emozioni che esso riesce a suscitare in loro, e non è detto che queste emozioni debbano essere generate per forza dalla bellezza estetica, una donna può provare delle forti emozioni nei confronti di un uomo anche per altri fattori, come il carisma, la personalità, la simpatia, il fascino e tutti quegli aspetti che determinano il carattere di un singolo individuo.

Nell’articolo “conquistare una donna con l’attrazione” parlo delle cose che le donne trovano attraenti in un uomo ( e non c’è solo il fattore esteriore), e quindi di tutti quegli interruttori dell’attrazione che se accesi fanno scattare nella donna il desiderio di seduzione, scaturito da varie emozioni che provano verso un potenziale partner.

Ognuno di noi ha dei pregi che possono colpire una donna, e dei difetti che possono farla allontanare. Non ho nulla da dire sul fatto che essere belli aiuta, ma se poi oltre la bellezza non trasmetti personalità, non hai stile,non agisci nel modo giusto per conquistare una ragazza, la donna anche se inizialmente impressionata dal fisico e dalla tua bellezza può benissimo scartarti per altri motivi, essere belli è come possedere una pistola, ma se poi non sai sparare e manchi il bersaglio è inutile possederla.

Ci sono ragazzi bellissimi che non riescono a conquistare le ragazze perchè agiscono nel modo sbagliato. E dall’altra faccia della medaglia ci sono poi quegli uomini, “non particolarmente belli”, ma che hanno altre qualità che riescono a sfruttare a loro vantaggio per conquistare le donne come : la sicurezza in se stessi, il modo di vestirsi, la ricchezza , la popolarità, la grinta ecc..

C’è anche da dire che la bellezza è soggettiva, magari a te può piacere una ragazza che a me non può piacere e viceversa.

Ed è proprio per questi motivi che vedi in giro uomini brutti con donne belle, dopotutto come dice il detto “ l’amore è cieco”.

Spero di esserti stato utile

in fede

RD

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DRITTE RIMORCHIADONNE

IN CHE MODO LE DONNE SCELGONO GLI UOMINI?

Molti uomini sono convinti che alcune donne non hanno cuore, non si fanno scrupoli, e non hanno pietà per nessuno. E’ una credenza sbagliata pensare che le donne sono tutte delle stronxe, se un uomo prova ad approcciare una donna, e lo fa nel modo sbagliato, la donna in questione agisce in modo freddo e distaccato per un motivo specifico. E sai quale è il motivo? Non rimanere intrappolata con ogni sconosciuto che tenta di conquistarla.

Pensa se ogni volta che esci di casa, ti si avvicina più di una persona, tutte totalmente sconosciute che vogliono parlare con te, che vogliono conoscerti e fare amicizia, se così fosse diventerebbe un vero e proprio incubo uscire, ed è proprio per questo motivo che molte donne adottano un comportamento freddo per liquidare il rompiscatole di turno con le scuse più banali che la fanno apparire come una stronxa, come una donna senza cuore: “scusa ma devo andare ho un appuntamento urgente, sono fidanzata” e nei casi più drammatici “ non rompere non mi interessi”.

Allora in che modo le donne scelgono gli uomini? Prima di tutto ( come dico sempre) bisogna accendere gli interruttori dell’attrazione, ossia quegli elementi che se accesi, suscitano interesse nelle donne e generano attrazione.

La seduzione va al di là delle cose semplici e logiche, non basta fare i bravi ragazzi, essere fedeli, mostrarsi seriamente innamorati, non è una coincidenza che gli uomini che sono disposti a fare qualsiasi cosa per conquistare una donna, che si dimostrano disponibili a tutto pur di averla, poi alla fine si ritrovano con un pugno di mosce in mano, con il loro comportamento non fanno altro che allontanare la donna dei loro sogni.

Il fattore determinante che fa si che una donna si senta attratta da un uomo sono le SENSAZIONI che prova verso quell’uomo. Le donne scelgono gli uomini in base alle sensazioni che provano quando si trovano con loro, è questa la chiave della seduzione è questo il principio fondamentale da tenere sempre a mente quando si desidera conquistare una donna.

Ci sono desideri che non seguono una linea logica e razionale, nel mondo della seduzione esistono dei bisogni e delle sensazioni a cui è molto arduo resistere.

A chi non è capitato di camminare per strada, vedere una ragazza da urlo e desiderare di fare sesso con lei, magari perchè è molto bella, o perchè ha un vestito particolare, oppure è truccata in modo molto attraente, od ha un profumo che solo al pensiero ti fa eccitare, ognuno di questi fattori può generare attrazione perchè ognuno di questi fattori determina delle emozioni, ed è in base alle emozioni che proviamo, che scegliamo il nostro partner e questo vale sia per le donne che per gli uomini. Nel campo della seduzione non esistono cose esatte o cose errate, ma ci sono esclusivamente donne che saranno attratte da te per vari motivi e donne che non si sentiranno attratte da te (sempre per vari motivi).

Il segreto per conquistare una ragazza infatti è quello di sedurre quella che si mostra interessata, perchè se una donna è interessata, significa che sei riuscito a generare in lei sensazioni gradevoli che la portano a sentirsi attratta da te.

Vuoi scoprire altre dritte su come rimorchiare ragazze ?Se si  Leggi Qua!

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RAGAZZE CHAT MEETIC


UN LETTORE DI RD CHIEDE: 

Ciao..voglio fare anche io una domanda! Da qualche giorno chatto con una ragazza molto carina su meetic e da come parliamo sembriamo avere molto feeling e usiamo anche parole dolci tra di noi..le ho chiesto di uscire questo fine settimana, ma lei ha risposto dicendo “ti faccio sapere”, e io ho detto “ok va bene”..carissimo rimorchiadonne come interpreti questa situazione?

RIMORCHIADONNE RISPONDE: 

C’è poco da interpretare…. hai conosciuto una ragazza su meetic, ossia un sito di incontri dove le ragazze ed i ragazzi si iscrivono appositamente per fare degli incontri, sei riuscito ad entrare in confidenza con lei, e a creare un buon feeling, ma se al momento in cui le fai la proposta di incontrarvi dal vivo lei ti risponde: “ti faccio sapere”, potrebbero esserci diversi motivi per cui ti ha dato questa risposta:

Forse hai agito troppo prematuramente, magari dovevi aspettare qualche altro giorno e prendere ancora più confidenza nella chat di meetic.

Per non passare per una ragazza troppo facile, non ha accettato subito il tuo invito, e magari vuole anche valutare la tua reazione, per vedere quando tieni a lei, se getti subito la spugna , o se invece continui a frequentarla nella chat di meetic.

Potrebbe essere una di quelle ragazze che si diverte a chattare ma che non accetta mai nessun invito, una di quelle che utilizzano meetic solo per passatempo.

Il consiglio è quello di continuare a frequentarla in chat, aspettare un po di tempo e poi riproporre l’invito ad uscire, se continua a declinare la tua proposta , se non vuoi perdere tempo di conviene conquistare altre ragazze.

In fede

RD.

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DRITTE RIMORCHIADONNE

Come Conquistare Una Ragazza Fidanzata : 7 consigli pratici

come conquistare una ragazza fidanzata 7 consigli pratici


Conquistare una ragazza fidanzata o sposata è il sogno proibito di molti uomini.

Una situazione molto intrigante e allettante.

Prima di cominciare a parlare di come rimorchiare una ragazza già impegnata.. se ancora non l’hai fatto, ti consiglio di scaricare gratis la mia guida per rimorchiare ragazze.

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A volte si impiega meno tempo a conquistare una ragazza fidanzata piuttosto che una ragazza single ..

.. Ho detto a volte, è sempre più semplice conquistare ragazze single, quello che non succede per anni può accadere in un minuto…

..è più facile conoscere in una sera una ragazza fidanzata e portarla a letto la notte stessa che l’hai conosciuta, piuttosto che sperare e aspettare in una serie di incontri successivi..

Come di solito accade con le ragazze single.

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RAPPORTI TRA UOMO E DONNA

TRADIMENTI

Gli uomini tradiscono più delle donne 11 anni è la durata media mondiale dei matrimoni.

Meno del 50% .Dimezzato il numero dei matrimoni in Italia nel giro di 40 anni.

Il 70% degli italiani tradisce più o meno regolarmente il partner. Intanto però diminuiscono del 30% i divorzi per infedeltà.

Il 55% dei tradimenti è opera degli uomini. Lo rivela uno studio dell’Associazione Avvocati Matrimonilisti.

Che cosa fare dopo un tradimento? Ecco una big question a cui è inevitabile rispondere “dipende”. Perchè il tema è complesso. Tanto che un filosofo come Giulio Giorello gli ha dedicato un libro (il tradimento, Longanesi) spaziando tra amore, politica e storia. “Il tradimento”, dice la sociologa Gabriella Turnaturi, “ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l’inconoscibilità dell’altro”. Un dato quasi ovvio che però, soprattutto in amore, si fatica a mettere a fuoco. Ecco perchè, quando capita a noi, accanto al dolore e all’umiliazione proviamo un senso fortissimo di spaesamento.

OGNI COPPIA HA IL SUO PATTO E IL SUO PUNTO CRITICO

 “ I tradimenti possono essere di tanti tipi e riguardano ambiti diversi”, osserva Francesca Tripodi, sessuologa e psicoterapeuta. “ Alcuni risultano perdonabili, altri meno. Dipende dalle persone, dai loro valori, ma anche dalla storia della coppia e dai suoi equilibri”. “Il mio compagno mi ha tradito pochi mesi dopo la nascita di nostro figlio”, racconta Giulia,29 anni, insegnante di tango. “ Scoprirlo è stato doloroso ma anche utile. Mi sono resa conto che, dalla gravidanza in poi, mi ero dimenticata di essere donna oltre che madre. In quello che stava accadendo avevo anche io le mie responsabilità. Ci siamo chiariti. Oggi siamo ancora insieme”. Stessa situazione ma esito diverso per Nadia, 38 anni, medico. “Un uomo che ti tradisce tre mesi dopo la nascita di suo figlio e si giustifica dicendo di essersi sentito trascurato non ha scuse: è un immaturo e un egoista. Ho chiuso, anche se con molti rimpianti soprattutto per il piccolo”. Non tutti i tradimenti insuperabili poi sono fisici. Come spiega bene Paola, 40 anni, assicuratrice. “ Ho lasciato l’uomo con cui stavo da parecchi anni e con cui progettavo di sposarmi perchè ha tradito irrimediabilmente la mia fiducia. Si è defilato, rapito dagli impegni di lavoro, in un momento in cui avevo seri problemi di salute. Se fosse andato con un’altra , probabilmente lo avrei perdonato. Questa assenza invece ha segnato un punto di non ritorno perchè ha fatto vacillare quello che per me era il perno della nostra relazione: l’idea di esserci l’una per l’latro nelle difficoltà”. “Ogni coppia si costruisce attorno a un patto più o meno esplicito che contiene dei punti non negoziabili”, commenta Tripodi. “ Per la maggior parte delle persone l’esclusività del rapporto è il principale e il tradimento fisico rappresenta quindi un’eventualità indigeribile. Ma per altre, come nel caso di Paola, contano più cose diverse”.

RICORDIAMOCELO NIENTE SARA’ MAI COME PRIMA

 “ Per lavoro incontro tante coppie in crisi a causa di un’infedeltà”, racconta Anna Sammassimo, avvocato matrimonialista. “ Alcune riescono effettivamente a darsi un’altra chance: sono in genere quelle che possono contare in partenza su un buon livello di comunicazione e condivisione. A patto però che l’episodio incriminato sia stato occasionale ( o comunque circoscritto) e gestito con discrezione. L’umiliazione pubblica rende molto più complicato ricucire. Perchè al dolore, alla perdita di fiducia e a tutto quello che abbiamo già detto si unisce il danno di immagine. E di un’epoca come la nostra questo può risultare particolarmente insopportabile”. Ogni tradimento è destabilizzante. “ Le cose non tornano mai come prima, anche se si decide che è stato un intoppo superabile e si sceglie di non lasciarsi”, osserva Tripodi. “ le coppie che riescono a restare insieme sono quelle che prendono l’occasione per entrare in crisi e aggiornare il loro patto”. Crisi, ricordiamolo, non è una parolaccia. La sua etimologia rimanda a operazioni molto importanti sul piano esistenziale e psicologico: separare, discernere, valutare giudicare. “ E’ un’operazione impegnativa ma che, soprattutto, si fa in due”, prosegue l’esperta. “ Non bastano le buone intenzioni di un partner solo. Ci vogliono la determinazione e il senso di responsabilità di entrambi”. E, ovviamente, la convinzione che ne valga la pena.

 CAPIRE COSA E’ ACCADUTO E POI, DOPO, DECIDERE.

 “ Una coppia fragile, appena formata, senza un bagaglio di esperienze comuni, difficilmente resiste al tradimento”, osserva Sammassimo. “ E dall’altra parte perchè mai dovrebbe farlo? Restare insieme dopo un’infedeltà non è una cosa positiva in sé. Ha senso se e quando, nonostante tutto ( dolore, umiliazione, perdita della fiducia…) ci si rende conto che gli elementi che uniscono sono superiori per quantità e qualità a quelli che dividono”. Questo non si può stabilire a priori ma solo passando attraverso la crisi. “La prima domanda da farsi probabilmente è : che cosa ci sta dicendo questo tradimento?”, suggerisce Tripodi. “Perchè a volte l’infedeltà è solo una manifestazione di superficialità ma spesso è la spia di un disagio inespresso o di un cambiamento profondo. E comunque segnala l’esistenza di un problema. Bisogna poi chiedersi : su che cosa si è innestata? Su una relazione intorpidita ma in cui crediamo ancora o su un rapporto sfilacciato? Per darsi risposte vere e utili è indispensabile ascoltare l’altro e non cedere alla tentazione (comprensibile ma fuorviante) di processarlo. Bisogna evitare anche di cedere nell’errore opposto: addossarsi tutte le responsabilità”. E in caso di figli? “ I loro interessi, e soprattutto se sono piccoli, dovrebbero prevalere su quelli dei genitori”, dice Sammassimo. “ In altre parole, può essere sensato ( e molte coppie lo fanno) restare insieme per non stravolgere la vita dei bambini. A patto di essere capaci di assicurare loro un ambiente sereno”. Ci sono infine anche considerazioni concrete da fare: qaunto si è materialmente ed economicamente legate al partner. E’ un aspetto poco romantico ma che non può essere escluso . Insomma, per capire ci volgiono lucidità ed equilibrio. E solo dopo avere capito si potrà prendere una decisione. Anzi, La decisione.

Nel frattempo alla Rutgers University nel New Jeresy, stanno studiando la pillola della fedeltà. I ricercatori, per il momento, sono riusciti a rendere monogami dei topi poligami. Ma non si sa ancora quando sarà pronta la formulazione per esseri umani.

 Articolo di Stefania Ragusa tratto dalla rivista Glamour.

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COME PORTARE A LETTO UNA DONNA CHE DICE DI NO

UN LETTORE DI RIMORCHIADONNE CHIEDE: 

Ciao Rimorchiadonne! Volevo chiederti un consiglio! Ho un amica (che ha una storia complicata con un uomo) con cui ho un ottimo rapporto d’amicizia, insieme scherziamo,ci confidiamo,a volte c’e’ anche contatto fisico, inoltre quando le parlo lei mi fissa negli occhi e guarda spesso le mie labbra, cio’ ha suscitato in me sentimenti molto forti nei suoi confronti, cosi’ un giorno ho deciso di confessarle ciò che provo per lei, e sai cosa mi ha detto : “non starmi sempre dietro, non sei il mio tipo”! Perchè mi ha risposto in questo modo ? Forse e’confusa? Ho deciso cosi’ di staccarmi da lei ed ho notato che tende ad avvicinarsi a me cercando un contatto fisico! Cosa devo fare per farla cadere tra le mie braccia? …o devo mollarla prima che mi faccio di nuovo male?

RIMORCHIADONNE RISPONDE: 

Da come mi hai descritto la situazione, sembra che questa ragazza è attratta fisicamente da te, altrimenti non cercherebbe il contatto fisico, il problema principale di questa storia è che lei è già impegnata con un altro uomo, ed è stato forse questo uno dei motivi che l’ hanno portata a reagire negativamente dopo che le hai confessato i tuoi sentimenti, un altro motivo potrebbe essere quello che sei entrato nella zona amicizia ( nel post “ come conquistare un amica” spiego come uscire da questa situazione).

La donna a volte, anche se desidera andare a letto con un uomo per non passare per una ragazza facile, tende a respingere o negare interesse,a rispondere male, e lo fa anche per mettere alla prova l’uomo che ha di fronte, per valutare la sua tenacia , se può essere un buon compagno o un possibile partner sessuale. Se lui prende alla lettera la risposta negativa della donna, di solito fallisce e perde l’opportunità di portarsi a letto la ragazza.

Quindi visto che l’hai allontanata e lei tende a riavvicinarsi è palese che è ancora interessata, anche perchè se una donna non vuole più vedere un uomo sa benissimo come allontanarlo o sparire per non incontrarlo più.

Il consiglio non è quello di parlare e confessare i tuoi sentimenti anche perchè già glieli hai rivelati, quello che devi fare adesso è “agire”, appena ti troverai con lei in una situazione tranquilla, in un luogo dove nessuno può disturbarvi, senza dirle nulla, prova a baciarla e vedi che succede, al massimo può dirti di no, o la va o la spacca.

In bocca a lupo

RD.

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CONQUISTARE UNA RAGAZZA SU FACEBOOK


UN LETTORE DI RD CHIEDE:

Ciao rimorchiadonne, ho aggiunto una ragazza su facebook e lei mi ha accettato, ho seguito il tuo consiglio e le ho detto che assomigliava a una famosa showgirl e le ho fatto un complimento sui suoi bellissimi capelli, lei mi ha ringraziato ( con la faccina che fa l’occhiolino) poi le ho domandato che cosa aveva fatto di bello oggi e non mi ha più risposto, che cosa dovrei fare ?

RD RISPONDE:

Hai seguito il mio consiglio per rompere il ghiaccio, dicendole che assomigliava ad una famosa donna dello spettacolo, ma non hai seguito una delle regole base sui complimenti fatti su facebook ( leggi l’articolo “complimenti facebook”). I complimenti sull’aspetto esteriore li fanno tutti gli uomini che vogliono tentare di conquistare una donna.

Di conseguenza le donne più carine soprattutto su facebook sono tempestate da milioni di complimenti e sanno benissimo che gli uomini li fanno esclusivamente per provarci, poiché queste donne sono abituate a ricevere i complimenti sull’aspetto esteriore, catalogano ogni uomo che fa i complimenti nel classico tipo che ci vuole provare, di conseguenza questi uomini risultano tutti uguali, banali e smielati, e non otterranno di certo la conquista della donna.

Per conquistare una donna ci vuole ben altro che un semplice complimento, per rimorchiare una donna bisogna essere originali e assumere un comportamento diverso da tutti gli altri uomini. Nel campo della seduzione, vince solo chi riesce a generare più emozioni in una donna, se tu le fai un complimento sui capelli non genererai in lei nessuna emozione, proprio perchè come ho detto prima, è un complimento che gli avranno fatto almeno cento uomini che l’hanno contattata su facebook.

E poi che cosa mi combini? Dopo che sei riuscito a rompere il ghiaccio le domandi che cosa ha fatto di bello oggi? Ti sembra una domanda da fare ad una ragazza appena conosciuta su facebook? Prova ad immaginare che stai passeggiando per strada, all’improvviso uno sconosciuto ti chiede che ore sono, e dopo che gli hai detto l’ora, lui ti domanda: “che cosa hai fatto di bello oggi”? Sicuramente tu penserai: “ questo tizio nemmeno lo conosco e mi domanda che cosa ho fatto di bello oggi? Non deve essere una persona normale…”

Ti ho fatto questo esempio per farti capire che la tua domanda verso questa ragazza è stata troppo prematura, non sei nella posizione di fare una domanda del genere ad una ragazza appena conosciuta, non hai ancora la giusta confidenza per domandare una cosa così intima, di solito questa è una domanda che si pone a persone che già si conoscono da un po’, e in questo caso conoscevi questa ragazza da appena due minuti, e non mi stupisce affatto che non ti ha più risposto.

Dovevi essere più discreto, inizialmente per creare feeling è consigliabile lavorare sulla simpatia, se fai ridere e divertire una ragazza, sarà sicuramente più propensa e disponibile a fare una conversazione con te, magari potevi farle una battuta del tipo: “ a me invece dicono sempre che assomiglio a Shrek”, anche se non è vero è un modo come un altro per farla ridere e proseguire la conversazione,magari chiedendole se ha mai visto Shrek, continuando a parlare di cartoni, gusti cinematografici e così via per prendere piano piano sempre più confidenza, ovviamente questo è solo un esempio su cosa puoi dire ad una ragazza su facebook per attaccare bottone…

Adesso ti conviene contattarla tra una settimana e tentare di approcciarla in un altro modo, cercando di essere più discreto e meno invadente.

Spero di esserti stato di aiuto

in fede

RD.

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PERVERSIONE

PERVERSIONE,QUANTE DEVIAZIONI HAI?


Virgilio nel settimo canto dell’Eneide, racconta come gli Italici decidessero di far guerra contro Enea, nonostante le predizioni degli indovini e il volere contrario degli dei. E poi… “mal gliene incolse” perchè , Pervertene Numine, cioè il sovvertimento dell’ordine divino e del volere degli dei per seguire invece la propria volontà, nell’antichità era l’azione più grave che un uomo potesse compiere. Da allora la storia è cambiata e gli uomini hanno progressivamente conquistato la possibilità di autodeterminarsi e decidere del proprio destino, muovendosi tra libertà e responsabilità, sano egoismo e rispetto per l’altro. Il termine perversione conserva in sé questa duplice possibilità: c’è un ordine all’interno di una libertà possibile. Anche quando si parla di sesso.

La perversione si può considerare una deviazione da una norma che però conserva un margine di possibilità prima di sconfinare nel disturbo e nella patologia. Nell’ambito sessuale il termine usato specialmente in passato, è riferito a sindromi psicopatiche, caratterizzate da deviazioni dal comportamento considerato normale, per cui il desiderio viene rivolto verso un oggetto anomalo o trova soddisfacimento con pratiche erotiche diverse dal comune amplesso. 

 Sigmund Freud per primo ebbe il coraggio di affermare che, in un certo senso, “ siamo tutti perversi” . Lo psicoanalista viennese teorizzò che, durante il corso dello sviluppo, il bambino attraversa diverse fasi (orale,anale,fallica) durante le quali concentra il proprio interesse su alcune zone del corpo. Crescendo queste parti si armonizzerebbero tra loro per esprimersi poi in età adulta nella sessualità, all’interno di una relazione. Ma può succedere che alcuni eventi che intervengono nella vita, spesso a componente traumatica, possano sovvertire questa maturazione e “fissare” nel comportamento quella qualità infantile facendola diventare l’unica forma di soddisfacimento sessuale. In questo “congelamento” della maturazione sembra non essere più possibile una sessualità sana che contempla quindi una relazione, anche affettiva, con l’altro, perchè l’attenzione e il desiderio sono rivolti all’atto in sé che viene ripetuto e ripetuto, non importa con chi. Il partner cambia, l’azione resta la stessa. Si può dire che il vero perverso non ama la persona, ma l’azione che attraverso la persona , ma l’azione che attraverso la persona può compiere. La persona diviene uno “strumento” e, mentre la sessualità è alternata, gli altri aspetti della vita possono rimanere ben integrati ed in sintonia fra loro.

PERVERSIONE ? NO, PARAFILIA.

Nel corso della storia anche le perversioni e la loro definizione sono cambiate parallelamente ai mutamenti culturali, sociali e di costume. La visione della sessualità si è modificata con il passare del tempo e così il modo in cui viene vissuta. Non è sempre facile stabilire una norma precisa sulla quale misurare un comportamento sessuale sano e adeguato. Ciò che un tempo era considerato sconveniente oggi è quasi normale, vecchi comportamenti sono scomparsi per essere sostituiti da nuovi . Il confine delle perversioni è quindi in continuo movimento e anche il termine “perversione” oggi è desueto, “fuori moda”. In ambito psichiatrico,sessuologo,psicopatologico si parla ora di “parafilia” (potremmo tradurlo, dal greco, come “accanto-oltre” l’amore) riferendosi a quelle manifestazioni della sessualità che non sono sbagliate o malate se confinate nella sfera del divertimento e della consensualità.

La voglia sempre più crescente di trasgressione e sperimentazione in ambito sessuale ( scambio di coppia, bondage, pratiche di sesso estremo) ha portato alla definizione di perversioni/parafilie soft che rappresentano un nuovo modo, per quanto non da tutti condiviso, di vivere la sessualità. Ci sono casi in cui le pulsioni perverse vengono controllate tramite il gioco: in questo caso soggetti adulti e consenzienti simulano situazioni più o meno realistiche in cui esprimono le loro fantasie. Queste situazioni sono più o meno accettate a seconda delle culture: quelle più evolute e tolleranti, ad esempio, accettano tali giochi nel privato se non sono nocive al comportamento sociale. Le stesse situazioni possono invece “passare il confine” ed entrare così nella patologia se si manifestano in forme di violenza fisica o psicologica ( per esempio plagiando il partner) su persone non consenzienti o se sono praticate in modo compulsivo.

Secondo l’ultima edizione del DSM-V, l’elenco mondiale dei disturbi mentali, tale condizione per essere considerata effettivamente come patologia deve ricorrere per almeno 6 mesi e deve manifestarsi come la forma come la forma di sessualità esclusiva o prevalente del soggetto, interferendo in modo rilevante con la sua normale vita di relazione e causando un disagio. I francesi, nel linguaggio, differenziano “perversion” che indica la perversione a sfondo sessuale ma non necessariamente negativa e “perversité” che, al contrario, indica atti negativi, ma non necessariamente sessuali. E così si entra nel mondo, incredibilmente vario, delle perversioni che possono essere classificate a seconda dello scopo ( per esempio “guardare” o “ scambiarsi i partner”), dell’oggetto del proprio interesse (“un piede”, addirittura “una narice”) o del ruolo svolto ( “la padrona”, “lo schiavo”).

Alcune sono “complementari” ( esibizionismo-voyeurismo,sadismo-masochismo), altre sono illegali ( la pedofilia, la prostituzione) oppure non considerate più tali (l’omosessualità non più presente del DSM seconda edizione); altre ancora un tempo non erano classificate e ora sono oggetto di studio (l’andare con transessuali). Tutte si legano in modo diverso ai 5 sensi, attivando l’eccitazione dai canali sensoriali: visivo ( pratiche del guardare , come l’esibizionismo, il voyeurismo), acustico -verbale ( eccitazione ottenuta ascoltando o dicendo particolari parole), olfattivo (lasciamo spazio all’immaginazione ), tattile (stimolazione delle diverse parti del corpo fino a quelle più insolite, come le già citate narici). Alcuni hanno nomi stranissimi, che sono spiegabili etimologicamente risalendo al greco antico. Se vi dicessero “ sono affetto da mixoscopia”, ad esempio, cosa pensereste? Significa “eccitarsi guardando un atto sessuale”. E pornolalia ? Semplicemente “dire parolacce”. Mixoascusi ? “ Ascoltare rumori di un rapporto sessuale ” ( a chi non è capitato di essere involontariamente “mixoascusico” in una stanza d’albergo…sentendo quello che accadeva nella stanza accanto?) “Efefilia? “L’attrazione sessuale per i tessuti, come la seta e il velluto. Altri termini sono presi in prestito dall’inglese, come “spanking”, sculacciare con violenza. E la “dendrofilia” poi? La possiamo definire un’attenzione particolare…per gli alberi!

I TAGLIATORI DI TRECCE

Fino alla metà del novecento esisteva poi una perversione- allora si poteva anche usare questo termine – della quale oggi potremmo quasi ridere paragonandola alle manifestazioni più gravi che l’anno soppiantata! Sul finire del diciannovesimo secolo, le donne cosiddette “perbene” usavano acconciare i loro capelli raccogliendoli in una elegante crocchia mentre le più giovani portavano una lunga treccia nel mezzo della schiena. Solo le donne volgari o le prostitute lasciavano i capelli sciolti: proprio questa usanza le distingueva negativamente dalle altre, poteva consentire loro di salvare la chioma. Si racconta di fatti che nelle notti di quell’epoca alcuni uomini si aggirassero nell’oscurità, nascosti agli angoli di strada, e che approfittando del buio, della sorpresa e della distrazione si gettassero poi su povere donne ignare per “ritagliarsi” (letteralmente…)l’ambito trofeo.

I “tagliatori di trecce” , perversi ormai estinti, appartenenti a una sottofamiglia dei feticisti della sottospecie tricofili. Nelle camere di questi collezionisti, se si fossero aperti i cassetti, si sarebbero trovate, debitamente celate in scatole o protette in candide stoffe, trecce di diversi colori: brune, bionde,rosse (forse le più pregiate) diverse per lunghezza e per acconciatura, con nastri di molteplici colori, di raso,lino seta. I trofei venivano poi estratti con cura in un rito segreto e ammirati in un crescendo di eccitazione che poteva portare a una soddisfazione sessuale sostitutiva del rapporto con una donna. Sigmund Freud li descriveva come persone fobiche,spaventate, che attuavano la violenza per non subirla, cioè impersonificavano l’aggressore perchè inconsciamente temevano di essere l’aggredito. Freud vedeva nell’atto di tagliare le trecce una “castrazione simbolica”, come se gli autori del gesto pensassero inconsciamente “ se faccio questo io, non lo fanno a me”. E in questo timore di una possibile castrazione, l’idea che i capelli sarebbero ricresciuti era rassicurante.

Nel 1890 il fenomeno aveva larga diffusione in Europa arrivando a valicare anche l’oceano . In alcune città degli Stati Uniti per un certo periodo si può addirittura dire ci sia stata una caccia all’uomo “tagliatore”. Oggi anche le perversioni….non sono più quelle di una volta! Le donne con le trecce non ci sono quasi più e i capelli e le acconciature femminili sono diversissime per forma , colore, lunghezza. Il modo di acconciare i capelli e le pettinature hanno avuto un’evoluzione parallela a quella della sessualità: non si può più pensare che una donna con i capelli sciolti sia una prostituta o una zingara. Dei tagliatori di trecce è sopravvissuta la famiglia d’origine quella ben più estesa dei feticisti. Scambiano la porzione per il tutto, non è importante la persona , ma una sua parte, non la relazione ma l’atto in sé. Una panoramica di comportamenti che meriterà una più diffusa e specifica trattazione .

 Karl Kraus, scrittore arguto e critico , vissuto a Vienna ai tempi di Freud, con un certo dispiacere osservava: “ Sotto al sole non c’è persona più infelice del feticista che brama una scarpa di una donna e deve accontentarsi di una femmina intera!”.

 Fonte : rivista Playboy ( articolo di Silvia Facchetti ed Elisabetta Munaro- psicologhe e psicoterapeute)

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RAPPORTI TRA UOMO E DONNA

ANIMA GEMELLA


La ricerca dell’anima gemella non è una cosa facile.

A volte più la cerchi e più non la trovi, e proprio nel momento in cui non ci pensi più e vai avanti per la tua strada, improvvisamente come un fulmine a ciel sereno incontri quella persona speciale, quella persona fantastica che senza nemmeno dire una parola ti fa innamorare.

Quindi l’approcci per conoscerla, la vuoi conquistare a tutti i costi, e poi frequentandola ti rendi conto che anche lei prova quello che provi tu, ti rendi conto che vi siete conquistati a vicenda.

L’anima gemella è quella persona con cui raggiungi quell’ equilibro fondamentale per stare bene. Credo che nella vita bisogna fare delle esperienze per costruire il carattere, ed è grazie alle esperienze che un giorno sarai pronto quando incontrerai l’anima gemella.

Un uomo che non ha mai conquistato una donna, quando poi si troverà di fronte alla persona giusta, può rischiare di farsela scappare se non ha abbastanza esperienza con le donne.

Per questo motivo è molto importante saper rimorchiare una donna, non è solo un divertimento, saper conquistare una donna fa parte dell’evoluzione, fa parte della sopravvivenza dell’essere umano.

Se un uomo non trova una donna non può riprodursi, non può tramandare i suoi geni, non può perpetuare la sua specie, dopo tutto uno dei motivi per cui siamo al mondo è proprio quello di fare un figlio.

Ma mettere su famiglia con la persona sbagliata potrebbe trasformare un sogno in un incubo mostruoso. Bisogna quindi saper riconoscere l’anima gemella per vivere in modo sereno.

Come riconoscere l’anima gemella? L’anima gemella è quella persona che ha la capacità di generare fin da subito una profonda ed immediata affinità,come se si conoscesse da una vita.

Basta un semplice sguardo per capirsi, si viaggia sulla stessa lunghezza d’onda, i due partner sono in completa sintonia, il piacere di stare insieme non è ne una dipendenza ne un attaccamento asfissiante, al contrario il legame invoglia la libertà dell’altro e lo fa crescere e progredire. Con l’anima gemella non c’è alcuno bisogno di essere o di fare niente da ciò che veramente si fa o si è, con l’anima gemella non c’è bisogno di fingere o recitare.

L’anima gemella è quella persona che con una carezza ti fa vibrare il cuore, e con un sorriso di fa vedere la luce anche in una giornata buia ed uggiosa, quella persona unica e speciale con cui nasce e cresce un amore profondo, che può donarci una vita felice. Dove si può incontrare l’anima gemella? L’anima gemella puoi incontrarla mentre sei a passeggio in un parco, al mare, mentre prendi un caffè in un bar, mentre viaggi in treno, in giro per strada, ad una festa, in una biblioteca, in discoteca, in un ristorante, in vacanza, in un sito di incontri, su facebook, sul posto di lavoro, in palestra, in parole più povere: praticamente ovunque.

Auguro a tutti i lettori di Rimorchiadonne di trovare la propria anima gemella, e ovviamente finchè non la si trova consiglio a tutti di continuare a rimorchiare e conquistare donne per poi trovare un giorno quella giusta.

In fede

 RD

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RIMORCHIARE UNA RAGAZZA SU MEETIC


UN LETTORE DI RD CHIEDE:

Ciao RD ti scrivo nuovamente per raccontarti di una ragazza conosciuta su meetic di recente che mi interessa moltissimo ,dopo un po’ di discorsi iniziali ce’ stata una buona intesa amichevole(grazie ai tuoi preziosissimi consigli ,cosi mi ha lasciato il suo contatto su facebook e qui arriva il bello…

Ingenuamente penso di aver fatto una figuraccia poichè ha notato che sul mio profilo ci sono foto di vere gnocche da urlo,ma sai quelle foto prese un po’ qua e la cosi dal web…insomma fatto sta che lei mi ha detto che a quanto pare a me piacciono quel tipo di donne presenti nelle foto ( per farmi capire quale sia il mio target di donna)ma in realtà non e’ affatto cosi a me interessa davvero lei per la sua semplicità e tutto il resto , cosi adesso vorrei rimediare conquistando un po’ della sua fiducia perchè penso fermamente sia una donna da tenere in considerazione per una eventuale storia seria …. pertanto ti chiedo qualche dritta per come posso interagire la prossima volta che la sento prima di poter arrivare a chiederle il numero di telefono.

Grazie infinite RD un abbraccio dal tuo amico Tiziano.

RIMORCHIADONNE RISPONDE:

Caro Tiziano prima di tutto per evitare il problema non pubblicare più sul tuo profilo facebook foto di belle ragazze prese da internet, un conto è pubblicare foto con ragazze in cui ci sei anche tu,un conto è inserire nel tuo profilo foto di modelle o attrici famose , anche perchè non ha senso, ( come hai potuto capire già da te in questa situazione) è solo un modo per creare problemi con le ragazze che conosci attraverso i siti di incontri come meetic o nei social network come facebook, che giustamente se notano che tra le foto del tuo profilo ci sono quel genere di ragazze possono infastidirsi e perdere facilmente interesse nei tuoi confronti.

Per conquistare la sua fiducia dille quello che hai detto a me, ossia che lei ti interessa veramente per la sua semplicità e tutto il resto…prima di chiederle il numero di telefono devi raggiungere il giusto clima di confidenza e complicità, attraverso la conversazione.

Parla con lei in chat del più e del meno, e cosa molto importate “devi risultare una persona simpatica” quindi falla ridere, e quando ti rendi conto che il vostro rapporto in chat è maturato al punto giusto, allora puoi proporle un invito ad uscire insieme per conoscervi meglio, e solo in quel momento chiedere il numero di telefono.

Non puoi chiederle il numero di telefono se non hai prima raggiunto la giusta confidenza. Spero di esserti stato di aiuto

in fede

RD.