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DONNE DONNE COME CONQUISTARLE CON LA CONVERSAZIONE

ALESSANDRO CHIEDE:

Ciao RD, prima di tutto volevo dirti che sei un fo**uto genio! I tuoi consigli mi sono serviti non sai quanto, ora con le ragazze gestisco molto bene la fase “relazionale”, però ancora mi rimane un problema… le ragazze che già conosco mi interessano poco, e il fatto di “farsi presentare” le amiche di amici rende il tutto poco naturale, e questo non mi piace. Per questo volevo chiederti dei consigli pratici su come iniziare la conversazione con una ragazza che proprio non conosco!
Grazie

RIMORCHIADONNE RISPONDE:

Caro Alessandro, ho già scritto un post in cui spiego come funzionano gli approcci ti consiglio di leggerlo(come approcciare una donna).

La tecnica del RimorchiaDonne prevede di iniziare una conversazione con donne che danno segnali di interesse (come lo sguardo e il sorriso). Quando una donna sorride e guarda, ci sta praticamente comunicando attraverso il linguaggio non verbale del corpo il suo interesse nei nostri confronti, ed è come se ci sta dicendo “ Ehi vieni a conoscermi”, di norma è sempre l’uomo che si deve esporre di più , e quindi è lui che deve fare il primo passo, ovviamente è sempre meglio approcciare donne che danno segnali di interesse, in quanto le probabilità di riuscita sono maggiori rispetto a donne che non ci degnano di uno sguardo. Appena approcci una donna,inizialmente l’interesse nei tuoi confronti è basato esclusivamente sugli interruttori di attrazione attivati (vedi post conquistare una donna con l’attrazione), invogliandola a investire ulteriormente , devi costruire con lei comfort e fiducia attraverso la conversazione.

Devi dimostrare che tra voi due può svolgersi una conversazione normale, divertente e naturale, in futuro quando lei dovrà decidere se rispondere al tuo messaggio telefonico, non vorrai che pensi : “Sapevo che mi avrebbe inviato un messaggio, ma in effetti non abbiamo parlato altro che di cibo per cani e di come alleviamo i nostri animali, in effetti non abbiamo avuto nessuna connessione a livello di conversazione. In più fisicamente gli ho dato corda e so benissimo che vorrà spingersi più in là, ma io questo non lo conosco nemmeno…al momento la cosa mi è piaciuta ma adesso non mi sento più a mio agio. Ci sono milioni di uomini, magari stasera uscirò con le mie amiche e ne conoscerò un altro”.

E’ per questo che molti numeri di telefono sono inaffidabili (perchè non c’è abbastanza comfort). Così è importante che si abbia un dialogo vivace e naturale con le ragazze, usando un rapporto ampio a filoni mulipli di conversazione, dovrà pensare a quanto le è piaciuto parlare con te e non vedere l’ora di rifarlo. Non solo, ma deve esserci la sensazione che questa interazione è reale e genuina. Spesso è per questo che le donne diffidano dei “bravi ragazzi”. Come fa a sapere che non sta soltanto fingendosi cortese mirando solo a portarla a letto? Certo le sta offrendo la cena, le dice che è carina…ma sarà poi fatto proprio così? Oppure è così solo quando vuole qualcosa?

Caro Alessandro queste sono le domande che le donne si pongono. Mostrandoti pronto a piantarla lì in qualsiasi momento, o a farle spiritosamente una lavata di testa, dimostri che ti stai comportando in modo genuino con lei, e questo crea una fiducia che le permette di sentirsi al sicuro. Quando inizialmente approcci una ragazza, lei si sente stimolata e divertita da te . Se lo fai in maniera competente, per quasi tutte è un momento di grande piacere. Ma perchè lei prenda in considerazione l’idea di frequentarti in futuro, deve non soltanto investire, ma deve anche avvertire che tra voi esiste una connessione reale. Deve vederti come uno che può entrare realmente a far parte della sua vita, e cosa più importante , pensare che lei possa entrare a far parte della tua. Vuole qualcuno in diversi aspetti sia simile a lei. Vuole qualcuno che si presenti come una buona controparte, che faccia dire agli altri “Oh, siete una coppia fantastica!” Vuole qualcuno che piaccia ai suoi amici, qualcuno che lei possa esibire in occasioni mondane, qualcuno che lei capisca e con cui abbia empatia, qualcuno che abbia una cerchia sociale nella quale può vedersi inserita. Quando ripensa a te, sente una genuina connessione? O sei solo uno con cui si è fatta qualche bella risata bevendo qualcosa al bar, una sera?
Quando inizi una conversazione con una ragazza che hai appena approcciato, non devi cercare esplicitamente di spiccare o di fare colpo su di lei. Non raccontare direttamente fatti di grande rilievo su di te. Non cercare attenzione, approvazione o comprensione degli altri. Quelli che la affliggono preoccupandosi di ciò che lei pensa di loro sono già in tanti. Sforzati di essere quello che se ne infischia. Non parlare di argomenti macabri, raccapriccianti o stupidi. Molti di quelli che lo fanno sono alla ricerca di attenzione. E’ un’ottima cosa ricevere attenzione, ma è una pessima cosa essere percepiti come uno che la cerca. Quindi, non provocare gli altri e non fare lo sbruffone, in nessun modo. Esercitati a praticare una conversazione spontanea e naturale, quando parli ad una donna devi apparire sciolto e disinvolto (sicuro di te) immagina di avere una conversazione con un amico… quando parli con un amico non hai nessun timore, sei sciolto e rilassato e con le donne deve essere la stessa cosa.

Spero di esserti stato di aiuto in fede

RD.

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DRITTE RIMORCHIADONNE

COME VESTIRSI PER LA SEDUZIONE

Viviamo in una società in cui l’abito fà il monaco, dove conta più apparire che essere…ci sono molte persone che pur di apparire si comprano (in cambiali )macchine di alto livello e poi non hanno nemmeno i soldi per mettere la benzina, e casa mangiano pane e cipolle…ci sono altre di famiglia benestante che vestono con abiti costosissimi, accessori di lusso, come orologi di alta gioielleria, sciarpe di cashmere e scarpe artigianali fatte su misura, che fanno gli snob con le persone normali, che non sanno cosa vuol dire il valore del denaro perchè magari figli di papà, che se la tirano per il loro status sociale e che considerano inferiori le persone che hanno un livello economico più basso.

Per quanto mi riguarda, queste due categorie lasciano il tempo che trovano, potranno di certo apparire , e di conseguenza rimorchiare donne “che guardano solo il lato economico” , ma sicuramente non potranno mai “essere” se non cambiano modo di agire e di comportarsi nei confronti degli altri.

Il vero RimorchiaDonne sa apparire e sa anche essere, ha un propria
personalità, un grande carisma ed è molto ambizioso, lavora continuamente su se stesso, per migliorare a livello fisico, mentale ed economico..

Ho amici talmente ricchi che potrebbero fare una guerra con il loro capitale, ma che allo stesso tempo sono molto umili, e non ostentano la loro ricchezza nei confronti degli altri, che sanno adattarsi ad ogni situazione, che si trovano a loro agio sia negli ambienti di lusso frequentati da persone facoltose, che in quelli più alla mano frequentati da persone “normali”, e sono quelli che ammiro di più.

Ho frequentato donne di tutti i ceti sociali, dalle miliardarie alle squattrinate, e sono riuscito a conquistarle non per il lato economico, ma grazie al mio carisma, alla mia personalità, alle mie qualità e alle svariate strategie di rimorchio che potete apprendere su rimorchiadonne.

Da premettere che non sono miliardario, vengo da una famiglia normale, e tutto quello che possiedo, me lo sono sudato con le mie forze, non ho mai chiesto niente a nessuno, non ho mai fatto il passo più lungo della gamba, non mi compro una Ferrari se poi non posso permettermi il carburante, preferisco una fiat 500, per avere anche la possibilità di pagare la cena ad una donna, magari di farle un regalo, di comprarmi dei vestiti alla moda e di permettermi un bel viaggio.

I soldi non fanno la felicità, ma comunque servono e come ho già spiegato nell’articolo” conquistare una donna con l’attrazione” la potenza economica ha la sua importanza, ma non è l’unico interruttore dell’attrazione, di conseguenza per conquistare una bella donna non bisogna necessariamente essere ricchi.

Le cose più belle non sono quelle che costano di più, ma quelle più rare e che quindi si vedono di meno in giro…questo significa che dovete utillizzare un abbigliamento e degli accessori particolari e ricerchati, che non tutti indossano e che di conseguenza vi differenziano dalla massa.

Se volete apparire e fare bella figura, non serve per forza spendere cifre astronomiche in negozi come Louis Vuitton, Armani e Versace, potete ugualmente “apparire”, utilizzando un abbigliamento griffato, recandovi in negozi più economici ma con prodotti di qualità. Ci sono molti Outlet, in Italia che offrono grandi marchi a prezzi vantaggiosi, e su intertnet ci sono svariati siti che danno la possibilità di acquistare on line capi di abbigliamento e accessori sia per l’uomo che per la donna a prezzi minori rispetto ai normali negozi .

Sono molte le strategie per sedurre e rimorchiare e una di queste riguarda proprio il look e quindi “l’apparire”, colgo l’occasione per parlare della “Teoria del pavone” che ho acquisito dal libro “metodo mystery”(un libro che spiega varie strategie per sedurre le donne più belle del mondo, il suo sito internet è www.mysterymethod.com).

Riporto di seguito la teoria del pavone di mister Mystery:

“Così come la lunga e ingombrante appendice che appare all’estremità di un maschio di pavone è una costosa evidenza delle sue capacità di sopravvivenza (qualcosa che le pavone femmine vorrebbero nella loro prole), allo stesso modo di una persona , maschio o femmina, si dice che si pavoneggia quando indossa capi di abbigliamento che richiamano l’attenzione. Se tu “fai il pavone” le ragazze ti guarderanno più spesso, mentre i maschi di valore inferiore faranno commenti ironici. Questo vuol dire che su di te ci sarà una pressione sociale più alta di quella che subisci normalmente, cosa che può essere usata a tuo vantaggio. Dimostri un valore superiore quando gli altri percepiscono che sei abituato a questa pressione sociale e che la cosa ti lascia indifferente. Anche se vesti in maniera anticonformista, sei perfettamente in grado di sopravvivere in questo mondo. Le donne penseranno:”Caspita, nonostante quella “coda”, lui è ancora qui; è ancora vivo!” Questa cosa sarà percepita come dominanza sociale. La chiave sta nel fatto che la gente deve vedere la tua personalità in coerenza con la tua immagine “pavonesca”. Un uomo con un cappello a cilindro e un boa di struzzo, una donna al braccio destro e un’altra a sinistra, circondato da amici che ridono, appare come l’uomo. Tutti i presenti lo noteranno, e le donne si scambieranno commenti sottovoce e gli vorranno essere presentate. Lo stesso uomo, però , vestito allo stesso modo ma seduto da solo in un angolo apparirà come un reitto della società. Allo stesso modo il pavoneggiamento dovrebbe essere un’espressione unica e dominante di superiore valore sociale; altrimenti non solo perde l’effetto desiderato ma può anzi, sul campo, lavorare contro di te. Uno vestito tutto in ghingheri appare come l’uomo; due agghindati così sembrano due ga*…Per questo io mi presento come una rock star(Mister Mystery), ma i miei amici indossano soltanto qualcosa di spinto – per esempio , degli stivaletti nuovi o una catena strana, o un giubbotto con sulla schiena una figura dipinta con lo spray. Il successo nel pavoneggiarsi richiede preparazione e riflessione; in ogni momento , in qualche punto del mondo, un istruttore del Metodo Mystery sta portando qualcuno in giro per negozi alla ricerca di un look che funzioni per lui. Non è necessario che tu parta in quarta con il cappello a cilindro, ma come suggerisce l’esempio dei miei amici, prova a indossare almeno un capo di vestiario abbastanza stravagante per richiamare l’attenzione. Potrebbe essere usato come accessorio di aggancio (è possibile agganciare una donna usando un accessorio..per esempio, mettile il tuo cappello o la tua sciarpa, oppure consegnale le tue foto (macchinetta fotografica) e chiedile di tenertela per un momento. Ora l’hai agganciata. In un secondo momento, potrai continuare a interagire con lei, anche se temporanemaente si allontana. Questo crea anche fiducia. Mostrandole che le affidi il tuo accessorio- che potrebbe portarti via – costruisci anche la sua fiducia in te.) C’è anche di buono che in più fornirà alla ragazza l’occasione di un commento, positivo o negativo, se desidera imbastire una conversazione. Per esempio, se state chiacchierando e lei ha la sensazione che la conversazione stia languendo, potrebbe dire di punto in bianco “ah, bella quella collana”. Questo è il suo modo per continuare l’interazione in una maniera perfettamente ragionevole , conservando al tempo stesso un qualche elemento di plausibile opportunità di disconoscimento: ossia un modo per attribuire a te la responsabilità di tutto ciò che potrebbe accadere. In più di un’occasione mi è capitato di vedere una donna che mi avvicinava per dirmi che adorava o che detestava i miei occhialoni. In entrambi i casi rispondevo: “No, non è così. La verità è che sei attratta da me.”

La teoria del pavone del metodo Mystery è una buona strategia per “apparire”, utilizzando un abbigliamento particolare, anche bizzarro, susciterete la curiosità e l’attrazione nelle donne che vi cirondano, recatevi in un buon negozio di abbigliamento, o sui siti che vendono i grandi marchi online e acquistate qualcosa di particolare, bello e stravagante, e poi pavoneggiatevi per agganciare le ragazze.

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DRITTE RIMORCHIADONNE

COME MIGLIORARE LE RELAZIONI

Immagina di avere in dotazione un conto corrente dove versare e prelevare emozioni. Tutti sappiamo come funzioni un normale conto corrente bancario: si può prelevare solo se prima si è versato, perchè altrimenti “si va in rosso” e arriva immediata una telefonatina della banca che ti informa dell’accaduto . A meno che tu su quel conto non possieda un “fido”, che implica ovviamente la “fiducia” nel fatto che fatto che tu sia in grado di far rientrare quei capitali che ti son stati concessi (in genere con un tasso d’interesse solitamente non proprio “amichevole”), fiducia basata su un passato in cui hai dato inconfutabili prove del fatto che sei solvibile. Prova a pensare che con le persone funziona allo stesso modo comprese le donne e le amicizie…Ogni persona con cui intrattieni un rapporto di qualunque tipo è come se fosse una filiale di banca dove hai aperto un conto corrente: ma non si versa e preleva denaro, bensì emozioni.
Versiamo sul conto corrente emozionale dando attenzioni, facendo un complimento, una cortesia , una buona azione, mostrando sincero interesse nei confronti di qualcuno o qualcuna.

Preleviamo, invece, ogni qual volta siamo irrispettosi, sgarbati, scostanti, tradiamo la fiducia accordataci, rubiamo energia, assumiamo atteggiamenti di superiorità. Per poter prelevare, ovvero avere l’attenzione, la pazienza e l’affetto di una persona , tu devi avere prima versato attenzione, pazienza e affetto per lei.

Se il conto corrente emozionale è ben rimpinguato, la persona con la quale intratteniamo il rapporto sarà disposta a passare sopra un nostro “prelievo” , memore del fatto che quella situazione non rappresenta la normalità. Ma non si può pensare di prelevare sempre. Ci sono alcuni soggetti che sono continuamente centrati su se stessi, vedono tutto solo dal loro punto di vista , chiedono attenzione e non ne danno mai, chiedono calore, amicizia, devozione senza mai concederne a loro volta. In questo modo il tuo conto corrente emozionale nei loro confronti va in rosso e prima o poi si “esaurisce il fido” e cessa l’erogazione.

Se la tua compagna da un po’ di tempo è particolarmente scostante o indisponente nei tuoi confronti, è una possibile indicazione del fatto che il conto corrente emozionale sia in perdita e che, a sua volta, si senta a credito di attenzioni. Se la tua donna non ti coccola più da tempo o non si dimostra più attratta da te come una volta, forse è perchè da mesi la soffochi con i tuoi problemi di lavoro, e le tue lamentele la sera a tavola, oppure perchè ti dimentichi di essere attraente e di aver cura del tuo aspetto per piacerle. Più il conto “piange”, più la relazione ne soffre e , alla lunga, ne varrà compromessa.

La metafora del conto corrente emozionale si riferisce alla sensazione di sicurezza che si prova nei confronti di un altro essere umano, alla quantità di fiducia che si è venuta a creare in un rapporto.

Per mantenere attivo il conto corrente emozionale bisogna:

1Comprendere la persona, mettersi nei suoi panni o, come dicono gli indiani d’America, “camminare nei suoi mocassini”, cercare di capire quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a dire o a fare qualcosa, prima di giudicare o di sentirsi feriti e offesi. Visto dal’altro punto di vista, il gesto che tanto ci ha infastiditi e minacciati, può sembrare assolutamente giustificabile o del tutto legittimo.

La metafora del conto corrente emozionale è stata ideata da Stephen Covey e illustrata nel suo splendido libro “I sette pilastri del successo” (Bompiani ,1989). Covey dice sempre che comprendere una persona è uno dei “depositi ” più importanti che si possono effetturare, anche perchè ci garantisce che in futuro, quando saremo noi ad avere problemi, con tutta probabilità quella stessa persona sarà disponibile ad accettare di buon grado qualche nostro “prelievo”.

2Ascoltare attivamente
Poche cose come la mancanza di attenzione ci fanno sentire poco considerati dal prossimo, azzerando il livello di soddisfazione nel nostro bisogno di importanza. Ma ascoltare non è suffiente , per ottenere risultati positivi bisogna ascoltare attivamente. Cosa distingue l’ascolto attivo da quello normale? E’ la stessa differenza che c’è tra osservare e guardare solamente: mentre gli occhi guardano o le orecchie ascoltano, la nostra mente è focalizzata e attenta alle informazioni che sta incamerando.

Ci sono 4 diversi livelli di ascolto che puoi utilizzare con un interlocutore:

A non ascolto: le tue orecchie ascoltano, ma la tua mente pensa ad altro. Non saresti in grado di ripetere quasi nulla di ciò che ti è stato detto, se non le ultime 5 o 6 parole la cui eco ti gira ancora nella scatola cranica.

B Ascolto centrato su se stessi: ascolti ciò che ti viene detto intervenendo costantemente per dare riferimenti sul tuo punto di vista , su tue esperienze simili, su come ti saresti comportato tu.”Io” “a me”, “secondo me” sono i termini che immancabilmente utilizzi nelle tue frequenti interruzioni. Alla fine della conversazione sei stato tu il protagonista.

C Ascolto centrato sull’altro: a questo livello ascolti attivamente l’altra persona mostrando interesse interesse per il suo racconto. Il tuo corpo è proteso verso l’interlocutore, lo guardi in faccia e accompagni la sua narrazione con domande di approfondimento e chiarificazione .

D Ascolto globale: non ti limiti ad ascoltare le sue parole , ma presti attenzione alla sua “metacomunicazione”. Intuisci le sue credenze, i suoi valori, osservi ciò che nel frattempo comunica il suo linguaggio non verbale. Tutta la tua acutezza sensoriale è attivata per incamerare ogni informazione che ti viene passata “tra le righe”.

Solo gli ultimi due livelli di ascolto (C e D) rappresentano un ascolto attivo che verrà percepito come un sincero interesse nei confronti dell’interlocutore . Al contrario, essere ascoltati al primo o al secondo livello(A e B), ha per la nostra controparte, l’effetto di un prelievo.

3 Essere attenti alle piccole cose

A volte siamo così presi da noi stessi, dai nostri progetti e problemi da dimenticare che le piccole cose hanno una grandissima importanza. Una frase gentile, una gratificazione, il riconoscimento di un lavoro fatto bene, un ringraziamento sentito fanno la differenza dei rapporti. E’ vero che forse la maggior parte di noi desidera compiere qualcosa di grande per cui essere ricordato, ma è anche vero che tutti veniamo conquistati soprattutto da piccoli gesti, da semplici dimostrazioni di affetto, da una frase gentile, un regalino inaspettato o un complimento sincero e gratificante.

4 Chiarire bene le aspettative.

“dovevi farlo tu…
ma guarda che non avevo detto questo!
Ma io aspettavo che tu mi dicessi che eri pronto…
L’accordo era che…
Sono sicuro che avevamo stabilito che invece…
Io ero stato chiaro sul fatto che..”

Quante volte abbiamo pronunciato o sentito frasi simili? Poca chiarezza nella comunicazione, eccessive aspettative, difficoltà o imbarazzo a essere precisi sui ruoli provocando situazioni di mal contento e fraintendimento che possono minacciare anche il rapporto più saldo.
In questo caso il “deposito” consiste nell’essere estremamente chiari, anche a costo di sembrare sgarbati o cinici, su ciò che è il compito proprio e ciò che si aspetta dal partner. Lasciare una parte nel dubbio causerà sicuramente malintesi e ritardi nel progetto, oltre a un enorme dispendio di energia. Non si può sperare che “le cose si sistemino da sole” se c’è una carenza nella comunicazione ognuno si crea aspettative circa il ruolo dell’altro e questo porterà il “conto” in rosso.

5 Fare ciò che si dice.

A volte la coerenza è un concetto che può essere confuso con la rigidità. Quante persone si rinchiudono in ruoli e copioni che sono evidentemente inadeguati alla loro situazione solo perchè “ sono coerenti” con quanto avevano promesso a qualcuno anni prima. Questa non è coerenza ma è rigidità , mancanza di flessibilità mentale e di capacità di adattamento.
Tuttavia impegnarsi per primi a fare ciò che si dice è sicuramente la maniera migliore di guadagnarsi la stima e il rispetto degli altri. Se le persone sanno che ciò che tu hai detto farai,ti riterranno affidabile e degno di stima.

6 Saper chiedere scusa quando si sbaglia.

Molte persone hanno enormi difficoltà ad ammettere i propri errori, tanto da non riuscire a pronunciare la frase “ho sbagliato” e vivono l’ammettere i propri sbagli e lo scusarsi come una terribile debolezza. Ci comportiamo in maniera sgarbata o aggressiva con chi amiamo , magari solo perchè abbiamo avuto una giornataccia, ce ne rendiamo conto, e invece di scusarci per questo, rincariamo unlteriormente la dose , diventando ancora più aggressivi in cerca di una giustificazione al nostro comportamento assurdo. Anche se chi ci ama è di solito disposto a perdonarci spontaneamente, trovando da sé una giustificazione al nostro comportamento, quando non chiediamo scusa il nostro conto subisce un “addebito”. Scusarsi sinceramente e onestamente, invece, è il modo migliore per ripianare immediatamente il debito, anzi, tende a far aumentare la stima che quella persona nutre per noi.

7Essere disponibili

L’essere disponibili nei confronti di qualcuno è uno dei principali modi per dimostrare fattivamente che per noi quella persona è importante . Infatti, quel piccolo extra spesso è più apprezzato di un impegno molto grande, che in qualche modo era dovuto. Fai attenzione a non confondere l’essere disponibile con l’essere a disposizione: nel primo caso scegliamo indipendentemente di fare qualcosa per qualcun altro, nel secondo , invece, siamo incapaci di dire di no alle richieste altrui ( quindi finisce che ne subiremo in continuazione, perchè daremo noi stessi l’opportunità agli altri di approfittarne di noi e del nostro bisogno di sentirci amati).

8 Dimostrare sincero interesse

Il deposito più cospicuo si ottiene interessandoci agli altri sinceramente e senza aspettarci nulla in cambio. Anche le critiche più feroci saranno accettate positivamente , se la persona sentirà da parte nostra un reale interesse al suo miglioramento , se avvertirà che abbiamo detto quelle cose non tanto per il gusto di criticare, ma per dare un nostro contributo totalmente disinteressato alla sua crescita. E’ una forma di amore incondizionato che diamo al nostro interlocutore, che ci sentirà automaticamente più vicini. Al contrario , l’interesse “interessato” , con un secondo fine , verrà facilmente avvertito , quanto meno a livello inconscio e sortirà l’effetto di un “prelievo” dal conto.Ogno individuo ha la necessità di soddisfare i suoi bisogni fondamentali. Tutti i comportamenti che vanno incontro ai bisogni altrui sono dei “versamenti” sul conto corrente emozionale.

Tratto da un libro di Roberto Re.

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COME BACIARE UNA DONNA


UN LETTORE DI RD CHIEDE

Ciao Rimorchiadonne

Sono un tuo lettore accanito, e nel bene e nel male, ti seguo sempre. Come ti già ho detto in altri post ho incominciato a mettere altra carne sul fuoco e rileggendo l’articolo come baciare una donna al primo appuntamento (perchè dai risultati ricevuti mi serviva proprio) mi è venuta un domanda.

Tu dici di prendere per mano la ragazza e, vedendo se non la ritrae, darle delicatamente un bacio. E se invece con una scusa molto simile a “o mannaggia ti sei sporcata qui sul viso” o “credo di essermi dimenticato una cosa importante.. -scatenando il suo interesse–” (ovviamente queste sono frasi banali) e darle un improvviso bacio, cercando la sua mano magari, non è stessa cosa?

Visto che la prossima volta non voglio commettere errori, non vorrei che questo spaventasse la ragazza anche perchè io avevo in mente di fare quello che ti ho detto, immaginando di colpirla ed emozionarla…

Dimmi tu.

RIMORCHIADONNE RISPONDE

Prima di provare a baciare una donna devi capire quando è il momento giusto per il bacio.

Per capire il momento giusto per il bacio devi addestrare il tuo intuito(esperienza) trascorrendo tempo sul campo. Non devi baciarla se prima non ti ha dato almeno tre indicatori di interesse come ad esempio: riprende la conversazione quando tu la lasci cadere, ride alle tue battute, ti tocca.

Di solito quando avviene il bacio l’uomo deve fare il 90% del percorso e la donna deve avanzare del 10% per baciarti.

Quando la donna “ci stà” qualsiasi cosa dirai prima di baciarla andrà bene.

La donna al momento del bacio potrebbe opporre una resistenza simbolica (una reazione emotiva per evitare di sentirsi una ragazza facile). In parole povere lei desidera che la cosa accada, ma vuole sentirsi a posto e non vuole che la colpa sia sua. Se per esempio le metti una mano sulla gamba e ce la lasci lei potrebbe toglierla, perchè stai attivando la sua difesa anti ragazza facile condizionandola a respingerti, ma se invece accarezzi delicatamente con un dito la sua gamba e poi stacchi il contatto ne esci pulito, e li potrebbe sentirsi un po’ delusa perchè il tocco è scomparso…con questa strategia è più condizionata a sentirsi dispiaciuta quando sospendi il contatto, in più si abitua al tuo contatto ed è più portata ad accettarlo, ed è difficile che si oppone perchè il contatto è breve e delicato, non opponendosi una parte di lei accetta l’idea che non ci sia niente da obbiettare , e in futuro sarà coerente con il comportamento a cui è già abituata nel corso dell’interazione con te.

Quando una ragazza accetta di uscire con un ragazzo, singifica che è interessata e si aspetta il bacio, e se non provi a baciarla già dalle prime uscite potresti non avere più la possibilità di farlo..

Anche se inizialmente non accetta il tuo bacio, non innervosirti, rimani sul tuo punto e insisti delicatamente perchè sta semplicemente opponendo una resistenza simbolica.

Spero di esserti stato di aiuto in fede

RD

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IN CONFLITTO CON SE STESSI

Sono molti i lettori di RimorchiaDonne che mi chiedono, come fare per riconquistare una ex ragazza. Effettivamente esistono delle strategie da seguire per riconquistare la propria ex , e ne ho parlato più volte su RD, come ad esempio nell’articolo “ conquistare una ex” in cui consiglio la tecnica della privazione.

Ma la domanda che dovreste porvi non è tanto “come faccio a riconquistare la mia ex”? Ma bensì, “perché riconquistare la mia ex”?

Molti a questa domanda rispondono: “perché sono innamorato”. Beh questa è una risposta abbastanza scontata, come i saldi dopo Natale…

Per rispondere bene a questa domanda bisogna fare un’attenta analisi della relazione e capire i motivi per cui la storia d’amore è finita.

Una volta focalizzati i motivi per cui la storia è andata male, si può valutare meglio e con più chiarezza la situazione.

Ogni storia d’amore può finire per svariati motivi, ma nella stragrande maggioranza dei casi i motivi più comuni sono due:

1 Uno dei due partner smette di amare, si rende conto che non prova più sentimenti profondi per l’altro e quindi tronca la relazione.

2 Uno dei due partner tradisce, e l’altro lo scopre.

Se la vostra ex rientra in uno dei due motivi che ho appena elencato,o addirittura in entrambi… non so se vi conviene riconquistarla e vi spiego il perché:

Anche se la vostra ex ragazza si arrendesse alle vostre suppliche disperate e accettasse di ritornare da voi, sarebbe alle sue condizioni, il che significa che potrebbe lasciarvi di nuovo…Se riuscite a ritornare insieme ad una persona che vi ha lasciato e che quindi non prova i vostri stessi sentimenti (altrimenti non avrebbe lasciato…voi lascereste una persona di cui siete innamorati?Credo proprio di no.), vi troverete in una situazione di svantaggio in cui siete voi che dipendete da lei, e lei potrebbe utilizzare la vostra debolezza d’amore per sfruttarvi. Sono del parere che in una VERA coppia entrambi i partner si desiderano a vicenda, si rispettano a vicenda , e prendono insieme le decisioni importanti. Ma se uno prevale sull’altro, a lungo andare il partner sottomesso si sentirà frustrato e prima o poi esploderà.

Se invece si vuole ritornare insieme ad una ex ragazza che ha tradito la cosa è ancora più maledettamente frustrante. Una persona disposta ad accettare la mancanza di rispetto in un rapporto (ovvero che continua la storia sapendo che è stata tradita) è sottomessa da un sentimento ossessivo(sia sul piano intimo che sentimentale) possessivo,e da continui ricordi, e ciò non contesta che il sentimento condiziona la scelta ( e da qui il famoso detto “ al cuore non si comanda”), ma in questo caso non si vive il rapporto in modo sereno, ma si convive con la continua paura che il partner possa tradire di nuovo, e anche se non lo farà più, rimarrà comunque con il dubbio, e non dimenticherà mai che è stato tradito,di conseguenza la storia non potrà mai essere come prima, è una ferita che non può essere rimarginata…
Se i problemi sono gravi come quelli citati, non ne vale la pena di riconquistare la propria ex ragazza, perché si rischia di soffrire due volte. E’ statisticamente provato che il 90% delle coppie che si sono lasciate e poi sono ritornate insieme, si sono lasciate di nuovo:

l’unico modo che hanno per comunicare è litigare, magari vanno d’accordo sul piano del rapporto intimo, ma non su quello verbale, si rinfacciano continuamente tutto, non dovete farvi illusioni, non sarà mai come prima, è come un vaso rotto, si possono incollare i cocci, ma le crepe si vedranno sempre e inevitabilmente il vaso si romperà di nuovo.

Quindi prima di prendere la decisione di riconquistare la vostra ex valutate bene la situazione, focalizzate i lati positivi e quelli negativi e pesateli sulla bilancia, e poi chiedetevi: perché devo ritornare con la mia ex? Ne vale veramente la pena?Mi merita”? E soprattutto, mi posso fidare?

Se aprite bene gli occhi vi renderete conto che avete a disposizione un vasto numero di alternative potenzialmente migliori, e la vostra ex ragazza apparirà all’improvviso meno desiderabile e di conseguenza inizierete ad essere meno soddisfatti di lei. Sono del parere che per migliorare bisogna cogliere le nuove opportunità e non lasciarsele scappare.

Riflettete cari amici di RD.

Vi lascio con alcune rime del mio rapper preferito…

“Io cerco di capire cosa c’è dietro ogni dramma, la vita cambia spesso di colpo senza un programma, io spero che rimanga sempre accesa la mia fiamma, anche se non si è dentro scontiamo una condanna…le grandi occasioni arrivano una volta sola se non le afferri al volo passeranno altri alla storia”.

Fabri Fibra.

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LA SEDUZIONE E L’ATTRAZIONE FATALE


Nel mondo vi sono tante donne e tanti uomini. Oltre sei miliardi di individui. Per certi aspetti siamo tutti eguali in quanto appartenenti alla medesima specie. Per altri aspetti siamo simili in grandi gruppi (per lingua, usi e costumi, territorio ecc.). Per altri ancora siamo tutti diversi. Ognuno di noi è unico ed esclusivo rispetto a tutti gli altri individui di oggi, di ieri e di domani. Nella specie umana non ci sono cloni ma solo prototipi.

In linea di massima tutte queste persone sono anonime e sconosciute. Normalmente ciascuno di noi frequenta in modo più o meno regolare alcune decine di persone (familiari, amici,colleghi di lavoro ecc..). Ciascuno di noi conosce direttamente o indirettamente attraverso i media ( televisione,radio,internet,giornali ecc.) alcune centinaia di persone. Tutte le altre restano sconosciute. Noi che viviamo in Italia non conosciamo quelli che abitano nel centro Africa, in Lapponia, in Cina, in Australia o in altre parti del mondo. A volte, non conosciamo neppure quelli che abitano nella nostra strada o addirittura nel nostro condominio. Essendo anonime e sconosciute, tutte queste persone sono come delle ombre eguali. Formando lo sfondo omogeneo e grigio dell’umanità.

A un certo punto, a partire da uno sguardo, da un gesto o da un sorriso, un estraneo diventa (spesso in poco tempo) il centro della nostra vita. Prima era uno qualsiasi, adesso è il re del nostro cuore. E’ la scintilla da cui parte la seduzione. La persona che prima era sconosciuta e ignota, al buio e invisibile ai nostri occhi, si illumina all’improvviso e diventa il fuoco della nostra esistenza. Diventa unica. L’unica che occupa la pienezza della nostra mente e del nostro cuore. Quasi un’ossessione. Non vi è spazio per altri. Spesso siamo in presenza di un incontro casuale con un estraneo. In biblioteca, al bar, sul treno, in discoteca ecc.

La casualità, raffigurata in passato dalle frecce di Cupido, gioca un ruolo importante della seduzione. Entrano in atto fondamentali meccanismi biologici e psicologici. Ma, anche quando conosciamo già qualcuno e a un certo momento ci sentiamo attratti da lui (o da lei) e iniziamo a sedurlo, si ha un improvviso e gigantesco salto di status: dallo status di persona soltanto conosciuta allo status di partner. Lo guardiamo con occhi totalmente diversi e lo trattiamo in modo assolutamente speciale.

A questo punto viene spontanea la domanda: per quale ragione (o meglio per quali ragioni) succede questo? E’ il risultato di un istinto cieco? Oppure del destino e del caso? Oppure ancora vi sono molti fattori che insieme concorrono a questo risultato? Sono domande centrali per la nostra vita e per la nostra felicità (o infelicità).

L’ ALTRA META’ DEL CIELO

Nel Simposio Platone tenta una spiegazione dell’amore e della seduzione. Nel dialogo con Erissimaco che condanna la seduzione come se fosse la corruzione dei giovani di allora, Aristofane sostiene che l’essere umano è portato naturalmente alla seduzione e alla ricerca dell’amore, in quanto mosso da un bisogno metafisico. Secondo Aristofane, all’inizio dell’umanità gli esseri umani erano perfetti, autosufficienti e felici. Avevano quattro gambe e quattro braccia per poter fare tantissime attività. Avevano due volti, con una visione del mondo a 360 gradi. Non vi era nessuna distinzione fra uomini e donne. Vi erano solo questi esseri perfetti e felici, chiamati “androgini”. Ma un giorno Zeus, geloso della loro perfezione e felicità, li divise tutti a metà in uomini e donne; poi li disperse ovunque.

Da quel giorno l’uomo ha incominciato a cercare disperatamente la sua metà, perché senza di essa si sentiva incompleto e infelice. Inutilmente. Per quanti tentativi facesse, l’uomo non è più stato in grado di trovare la sua metà esatta. E’ destinato (condannato, si potrebbe anche dire) ad una continua ricerca ed esplorazione. Ne’ può trovare l’altra metà in se stesso. Sarebbe una falsa metà. Una chimera. Un’allucinazione. Qui ci viene in aiuto il mito di Narciso narrato da Ovidio nella Metamorfosi. Giovane bellissimo, di cui tutti (compresa la ninfa Eco) si innamoravano alla follia, Narciso (che in greco significa “torpore”) Si disinteressava nel modo più assoluto di loro e preferiva passare il tempo a cacciare nei boschi. Per vendetta gli dei lo condannarono a innamorarsi perdutamente della propria immagine riflessa nell’acqua. Per quanti sforzi facesse, Narciso non riuscì a sedurre e a conquistare tale immagine. Alla fine, dopo inutili e lunghi lamenti ripetuti da Eco, consapevole dell’impossibilità di tale impresa, si lasciò morire di dolore. Narciso muore perché si conosce (o meglio si riconosce) solo come riflesso, e sa che è riflesso di nulla. L’immagine di sé sulla superficie dell’acqua è vuota. Non vi è nessuna realtà, nessun altro dietro a tale immagine. Comunicando con la propria immagine, Narciso comunica con nessuno e l’eco è soltanto un suono riflesso dell’ambiente in lontananza.

Non vi è salvezza per chi è come Narciso.

La seduzione è, per definizione transitiva. E’ sempre seduzione dell’altro. Alla ricerca della propria metà. Ogni essere umano, non più autosufficiente, deve allora trovare in un altro la propria completezza. Come dice Platone, questa ricerca dell’alterità è un bisogno metafisico. E’ l’affanno dell’umanità. E’ la necessità della seduzione, poiché senza seduzione non è possibile trovare nessuna alta metà.

Tratto da un libro di Luigi Antolli “La seduzione”

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DRITTE RIMORCHIADONNE

CREDERE IN SE STESSI

Era il 23 Giugno del 1940 quando nacque prematuramente Wilma Rudolph , era la ventesima di ventidue figli, faceva parte di una famiglia di colore molto povera del Tennessee. Wilma fin dalla nascita non godeva di un’ottima salute, infatti a causa di una poliomielite ha avuto grossi problemi al piede destro, il medico disse che non sarebbe più riuscita a camminare, ma la madre di Wilma “una grande donna” era convinta del contrario, e la figlia credette a lei…Dopo molti anni di esercizi di riabilitazione e di costanti incoraggiamenti da parte della madre, delle sorelle e dei fratelli a dodici anni Wilma era in grado di camminare, senza stampelle, sostegni o scarpe correttive, e per i medici è stato considerato un miracolo, un po’ come “forrest gump”.

Wilma aveva un sogno: “diventare una campionessa di atletica leggera”, specializzandosi sulle gare su pista. Così si iscrisse alla prima gara, ma arrivò al traguardo per ultima…nelle gare successive per mesi e mesi continuò ad arrivare ultima, tutti quanti le dicevano di smettere, ma lei non si arrese, non gettò mai la spugna, credeva in se stessa e voleva realizzare il suo sogno, così continuò a gareggiare, finchè un bel giorno vinse una gara, poi un’altra e un’altra ancora… a soli 16 anni faceva parte della staffetta olimpionica americana e vinse la medaglia di bronzo nella 4×100. Nel settembre del 1960 alle Olimpiadi di Roma Wilma Rudolph entrò nella storia diventando la prima donna americana a vincere 3 ori olimpici nei 100 e nei 200 metri e nella staffetta 4×100. La bambina alla quale era stato detto che non avrebbe mai potuto più camminare, diventò una delle atlete più famose del mondo.

“Mia madre mi insegnò molto presto a credere di poter ottenere qualunque risultato desiderassi. Il primo fù camminare senza sostegni”. Wilma Rudolph

In alcuni paesi del Sud degli Stati Uniti “colonel” è un titolo di riconoscimento attribuito a coloro che con il loro lavoro hanno portato onore alla comunità, ho specificato questo, perché sto per raccontare la storia del colonnello Sanders.

Il colonnello Sanders gestiva un piccolo chiosco all’interno di una stazione di servizio nella cittadina di Corbin, nel Kentucky. Numerosi erano i viaggiatori che si fermavano appositamente dal colonnello per mangiare la sua specialità “il pollo fritto”. Ma nel 1950 fù costruita un’autostrada che deviò il traffico al di fuori del piccolo centro abitato, segnando così la fine della piccola attività del colonnello, lasciandolo a corto di clienti.

All’età di 65 anni Sanders andò finalmente in pensione, e si aspettava di godersi in tutta tranquillità il resto della vecchiaia coltivando finalmente i suoi hobby e le sue passioni, ma quando ricevette il primo assegno previdenziale, scoprì che la sua pensione sociale ammontava a 100 dollari al mese, e si rese conto che non poteva vivere decentemente con una cifra così bassa.

Invece di imprecare contro il governo e la società , Sanders iniziò a domandarsi cosa avrebbe potuto fare per guadagnare il denaro sufficiente per permettersi una vita benestante. Ma il colonnello, non possedeva grosse abilità o conoscenze specifiche sulle quali puntare, tranne una…solo una cosa gli riusciva meglio che a chiunque altro e per la quale aveva ricevuto numerosi lodi e complimenti da parte di tutti i clienti del suo chiosco: nessuno sapeva cucinare il pollo fritto bene quanto lui. La sua ricetta segreta , era l’unica cosa speciale che aveva a disposizione, e quindi l’unica possibile fonte di guadagno. Se il suo pollo era così buono come tutti gli dicevano,Sanders pensò che un ristorante avrebbe potuto incrementare i propri guadagni attirando più gente con la sua specialità. Il colonnello Sanders si convinse che avrebbe potuto non solo vendere la ricetta, ma anche insegnare ai cuochi come cucinarla , nel migliore dei modi, chiedendo in cambio una percentuale sugli incassi del locale. Così questo vecchietto vestito di bianco bussò alle porte dei ristoranti proponendo un affare straordinario…molti lo presero in giro e altrettanti gli sbatterono la porta in faccia, ma il colonnello non rinunciò. Per due anni guidò la sua macchina mezza scassata in lungo e in largo per tutti gli Stati Uniti ricevendo ben 1009 risposte negative, prima di arrivare al proprietario di un piccolo ristorante che comprò il suo servizio. Quante persone conoscete che avrebbero resistito a due anni di rifiuti, esattamente a 1009 risposte negative, continuando comunque ad andare avanti? Molto poche credo..vi dirò di più, la maggior parte delle persone avrebbe già rinunciato dopo un paio di rifiuti, o più probabilmente non avrebbero mai intrapreso un progetto del genere, ed è proprio questo il motivo per cui esiste un solo colonnello Sanders!!

Nel 1964 vendette a due milioni di dollari, l’azienda che aveva creato , a partire dal quel primo acquirente dodici anni prima e che era diventata nel frattempo, una catena di 600 punti in franchising, riuniti sotto il marchio “Kentucky Friend Chicken” , che riportava nel suo logo il ritratto di questo simpatico vecchietto con baffi, pizzo e capelli bianchi. Oggi a più di 20 anni dalla sua morte la KFC è una delle catene di fast food più importanti del mondo con oltre trentaduemila punti vendita in più di cento differenti nazioni, e il volto del colonnello Sanders caratterizza uno dei marchi più riconoscibili del pianeta.

Che cosa hanno in comune i protagonisti di queste due storie?

In modi, tempi, e contesti diversi , sono riusciti entrambi a raggiungere il risultato che si erano prefissati perché ci credevano, credevano veramente nel profondo di loro stessi che avrebbero potuto farcela, e poco importa che tutto l’ambiente intorno a loro dicesse il contrario. L’unica cosa davvero importante era ciò che loro stessi pensavano.

“l’ingrediente chiave del successo è credere veramente, e il vero successo comincia dal credere in se stessi.”
Colin Turner

Se volete raggiungere dei risultati sia nella vita che nella conquista delle donne, dovete impegnarvi, dovete credere in voi stessi..i rifiuti e gli insuccessi fanno parte del percorso, se getterete la spugna sarete dei perdenti, Wilma Rudolph non l’ha mai gettata e ha realizzato il suo sogno, il colonnello Sanders è diventato ricco, perché è stato costante, ha perseverato e non si è lasciato scoraggiare dai numerosi rifiuti.

Sono sicuro che anche voi potete realizzare i vostri sogni, se perseverate e credete in voi stessi.

Tratto da un libro di Roberto Re “ Leader di te stesso”

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DRITTE RIMORCHIADONNE

C’E’ SEMPRE UNA SOLUZIONE

Cari amici di RimorchiaDonne, oggi voglio raccontarvi una storia realmente accaduta, che può aiutare a capire a molti di voi che nella vita non bisogna mollare mai , perchè in ogni cosa,c’è sempre una soluzione.

Aron Ralston è un alpinista statunitense,noto in tutto il mondo per la storia che sto per raccontarvi….

Aron conosce molto bene il Gran Canyon dello Utah, per lui è come una seconda casa, è abituato a muoversi da solo, e conosce quelle rocce come le sue tasche, è il 25 aprile del 2003 quando Aron parte da casa la sera del venerdì per trovarsi nel Gran Canyon già il sabato mattina. Porta con sé la sua solita attrezzatura : moschettoni,frontale, imbrago, corde e viveri per un giorno, si era scordato però nell’armadio il suo fedele coltello svizzero…fortunatamente ha con se un altro coltello meno efficace di quello svizzero che ha pagato 15 dollari, ma che avrà una straordinaria importanza nel corso degli eventi…. Durante l’escursione Aron incontra e conosce due ragazze, trascorre con loro un po’ di tempo e poi riparte da solo verso la sua meta. Ed è in questo momento che accade il fattaccio : Aron si muove in una stretta gola del Canyon quando all’improvviso un grosso masso gli piomba sul braccio, la mano e il polso sono schiacciati dalla roccia. L’alpinista prova in tutti i modi a liberarsi, ma nonostante i numerosi tentativi, non c’è verso di liberare l’arto schiacciato dal masso…passano così 5 giorni, intrappolato in quella posizione stremante, senza niente da mangiare e senza acqua, Aron per idratarsi beve la sua urina.. nel Gran Canyon di giorno fa molto caldo e la notte molto freddo, Aron è sfinito, il sole gli procura allucinazioni, ed è stata una di queste a salvargli la vita, infatti l’alpinista ha un’allucinazione premonitrice… vede all’improvviso un bambino che corre, e nella sua testa è convinto che quello è suo figlio, ma Aron in realtà non ha ancora avuto un figlio, ma per lui quello è suo figlio nel futuro, quindi se lui ha un figlio nel futuro significa che non può morire oggi…così Aron con grande lucidità analizza la situazione , e trova una soluzione per liberarsi dal masso…atroce, spietata, ma vincente : prende il coltello e si amputa da solo la mano,liberandosi finalmente dal masso, riesce a non svenire, tampona l’emorragia e ritorna indietro, fino a quando non incontra un gruppo di alpinisti a cui chiede aiuto e urgente soccorso medico, poco dopo un elicottero preleva Aron e lo porta in salvo.

La vicenda destò molto interesse nei media e Aron Venne invitato a raccontarla in numerose trasmissioni televisive, nel 2004 ha scritto un libro dove ha raccontato la sua storia, intitolato “Between a Rock and a Hard Place”, il quale è corredato dalle foto che lo stesso Aron aveva scattato durante quei momenti, alla sua storia si è ispirato il
film “127 ore” che è uscito in Italia il 27 febbraio 2011.

Ancora oggi Aron continua a scalare le vette, in seguito all’incidente, gli è stata impiantata una triplice protesi, su cui si può montare 8 differenti mani.

Sono sicuro che alcuni di voi staranno pensando “ si ok! Storia incredibile, ma cosa c’entra questo argomento con RimorchiaDonne?”

Cari amici c’entra perché come in tutte le storie, anche in questa c’è una morale: non bisogna mai abbandonarsi a se stessi, non bisogna mai darsi per vinti, non bisogna mollare mai, dobbiamo lottare con tutte le nostre forze per sopravvivere agli avvenimenti che ci possono capitare, a volte nella vita per andare avanti dobbiamo lasciare qualche pezzo di noi alle nostre spalle…Così come Aron ha perso la sua mano ritrovando però la sua vita, nell’amore e nel rimorchio a volte se non riusciamo a risolvere un problema dobbiamo prendere decisioni, drastiche e spietate, a volte se non riusciamo a stare bene con la persona a cui vogliamo bene ,dobbiamo dare un taglio al rapporto, è un modo drastico ma vincente per liberasi da una situazione stremante, per poi ricominciare a vivere in nuove e fantastiche avventure che la vita ci riserva, fino a raggiungere la meta tanto desiderata.

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DRITTE RIMORCHIADONNE

SINGLE: CONSIGLI PER RIMORCHIARE

Se siete single da troppo e tempo, e non per scelta, è arrivato il momento di cercare un partner. Vi elenco di seguito 6 consigli per rimorchiare.

1 Atteggiamento positivo: non prendete mai troppo seriamente una relazione con una donna, se vi fissate troppo nel cercare una storia seria, non la troverete mai e se va a finire male rimarrete molto delusi , la seduzione và vissuta come un gioco, e se si arriva al game over, significa che dovete inserire un’altra monetina e cominciare una nuova partita, avere un atteggiamento positivo aiuta a vivere meglio,e trarrete maggiore beneficio dalle vostre esperienze divertendovi.

2 Registratevi su un sito di incontri: i siti di incontri sono una valida soluzione per incontrare altri singles come voi,badoo per esempio è uno dei  migliori siti di incontri che potete trovare sul web, se avete già provato l’esperienza on-line senza successo, riprovate con badoo e leggete l’articolo “come conquistare su internet” .

3 Iscrivetevi in palestra : molti singles hanno trovato l’anima gemella proprio nelle palestre, l’attività fisica non solo migliorerà il vostro corpo, ma vi farà sentire meglio con voi stessi, sarà una valvola di sfogo e inoltre frequentare una palestra aiuta a socializzare e ad instaurare nuove amicizie. Io personalmente frequento le palestre da anni e posso assicurarvi che dopo un paio di mesi che frequentate una palestra, farete amicizia con tutti quelli che la frequentano “è inevitabile” e magari avete la fortuna di conoscere il vostro futuro partner, alla male che va, otterrete un fisico più tonico e muscoloso, e quindi più attraente per la seduzione.

4 Uscite fuori e guardatevi intorno: Per conoscere altri single dovete andare in giro, frequentare locali notturni come pub e discoteche, e tutti quei posti dove potete incontrare gente nuova, cercate di socializzare il più possibile, allargate la vostra cerchia di amicizie, più amici avete e più possibilità avrete di farvi presentare possibili partner amici dei vostri amici…. inoltre avere molti amici è un interruttore dell’attrazione “la popolarità” (vedi post conquistare una donna con l’attrazione).

5 Cambiare modo di agire :Se fino ad ora siete rimasti single, è perché sbagliate qualcosa, quindi non ripetete le stesse azioni, per ottenere un risultato diverso, occorre agire diversamente.

6 Apprendere strategie efficaci da un manuale di seduzione.

Cari singles spero di esservi stato di aiuto.

In fede

RD.

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DRITTE RIMORCHIADONNE RAPPORTI TRA UOMO E DONNA

COME RIMORCHIARE IN UN LOCALE

I locali notturni sono ottimi luoghi dove è possibile conoscere , rimorchiare e conquistare donne.

Mi capita spesso di vedere ragazzi che si aggirano per un locale, e guardano avidamente tutte le donne presenti, cercando quella giusta da agganciare. Questo comportamento è molto negativo per il rimorchio, perché si capisce subito che il soggetto in questione è a caccia di donne e agisce come un predatore, e tutte le persone presenti nel locale si accorgono di questa situazione, ci sono altri soggetti invece che arrivano in gruppi di soli uomini e si guardano intorno alla ricerca di una donna, anche questo è molto negativo, perché danno l’impressione di non essere a loro agio, rispetto ai gruppi formati da uomini e donne, e questo li fa apparire meno attraenti, e di conseguenza riscontreranno più difficoltà nell’approcciare una donna, perché vengono visti in un contesto sociale negativo.

Provate ad entrare in un locale con due ragazze sotto braccio, non ha importanza se sono solo amiche…susciterete sicuramente più attrazione per le altre donne presenti, perché se una donna riscontra che un uomo è attraente per altre donne, avvertirà una forte attrazione verso di lui.

Chi mi segue da tempo, sa che ho una grande passione per il rap, mi piace scrivere ed interpretare i miei testi, (per ascoltare le mie canzoni andate qua: il mio rap) ovviamente , ascolto molti artisti rap, perché mi aiuta a cantare e a scrivere meglio, uno dei miei rapper preferiti è Fabri Fibra, vi ho detto tutto questo perché in una sua canzone ha scritto: “ le donne guardano prima chi ti s**pi…se sei da solo non piaci mai alle ragazze…” Fibra ha perfettamente ragione, questa è una sacrosanta verità, perché se dimostrate che avete delle donne che sono interessate a voi, azionerete un interruttore dell’attrazione verso le altre donne che vi guardano.

Se non avete la fortuna di uscire con delle amiche carine, evitate di uscire in gruppo di soli uomini,a questo punto è meglio uscire in due. Il vero RimorchiaDonne entra con la sua spalla nel locale e non si volta a destra e a sinistra guardando tutta la gente presente, ma parla con l’amico con cui è entrato e i due amici verranno visti come due uomini distinti e discreti che godono della reciproca compagnia, e avranno un valore di attrazione più elevato rispetto al gruppo di soli uomini.

Ci sono troppi cacciatori in giro, e la maggior parte di essi non riescono a conquistare nemmeno una ragazza, perché non hanno capito che sono le donne che scelgono e gli uomini possono scegliere tra le donne che li hanno scelti. Questo è il trucco!! Bisogna fare la preda non il cacciatore…

Quindi per farvi notare dalle ragazze presenti nel locale, non dovete telegrafare alla platea che siete alla ricerca di una donna,ma bensì dovete comportarvi in modo distinto e indifferente verso gli altri, in questo modo il vostro valore di attrazione sarà molto alto, a quel punto dovete stare attenti alle donne che vi guardano e approcciare quelle che mostrano chiari segnali di interesse (sguardi,sorrisi,ecc..) suscitati grazie al vostro comportamento da RimorchiaDonne.